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Da vedere sicuramente è il battistero di San Giovanni Battista, situato nelle “Pieve di San Lorenzo” a pochi passi dal centro storico del paese di Settimo Vittone, meta di studiosi, cultori e migliaia di visitatori. Il complesso, monumento nazionale, è adagiato sulla rocca dell’antico castello, attorniato da ultrasecolari piante di olivi. La suggestiva cornice esalta lo splendore del Battistero ottagonale di San Giovanni Battista, suddiviso in 8 nicchioni, con un abside quadrata, un piccolo campanile(aggiunto nel XIIII secolo) e la chiesetta(XII secolo) ad un aula con pianta a croce latina.

Spostandosi poco più in là si incontra un altro paese ricco di storia : Montestrutto. Ultima borgata di fondovalle anticamente fù sede di comune. Le sue case si appoggiano allo sperone di roccia che è dirupo sulla Dora, quasi ostruendo la viabilità(da qui l’antico nome di Mons Obstructus). Sulla sommità si erge un castello, eretto sulle rovine di quello precedente medioevale, rifatto in stile neogotico.

Settimo Vittone Un paese ricco di storia e di religione, come non menzionare il passaggio della Via Francigena, fin dall’alto medioevo, l’itinerario seguito dai pellegrini dell’Europa del centro-nord per raggiungere Roma. Oggi gli itinerari francigeni sono emozionanti cammini di fede, ma anche percorsi adatti a tutti e ottimi pretesti per stuzzicanti degustazioni; come il nostro Nuovo Hotel Tripoli che offre un ottima cucina tipica agli amanti del buon cibo.
Punto strategico anche per le numerosissime escursioni in alta montagna, che si possono intraprendere risalendo le vallate laterali. Tra le cime più famose troviamo il Monbarone (2371m), cima Bonze (2516 m) da dove è possibile osservare la fantastica pianura Torinese.

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Muovendosi verso la Valle d’Aosta invece, a 13 km dal nostro Hotel, si trova la maestosa struttura del forte di Bard, un’imponente opera di sbarramento, eretta all’imbocco della Valle. Immancabile meta per chi desidera godere delle meraviglie della Valle d’Aosta e della sua storia, il forte, progettato dall’ingegnere militare Francesco Antonio Olivero, fù ricostruito tra il 1830 e il 1838 sulle rovine di un precedente castello, distrutto nel 1800 dalle truppe di Napoleone.